Implantologia Computer Assistita

L'evoluzione dell' implantologia negli ultimi vent'anni è stata notevole. Nuovi materiali e nuove tecniche operatorie hanno contribuito moltissimo a questa crescita. Grazie all'introduzione dell'informatica ad oggi è possibile posizionare gli impianti endossei in modo sicuro, preciso e minimamente invasivo. Questa metodologia, indicata anche con l'acronimo C.G.I (computer guided implantology) segue un determinato iter. In primo luogo viene realizzata una dima radiologica. Questa è una protesi in resina bariata che deve essere indossata dal paziente durante la TAC Dentalscan, un esame radiologico nato appositamente per studiare le ossa mascellari, i denti ed i tessuti parodontali. Lo scopo è quello di raccogliere informazioni riguardanti, tra l'altro, altezza, spessore e densità delle ossa in modo assolutamente preciso.

Tale metodo permette di sfruttare al meglio la disponibilità ossea, anche in caso di spessori ridotti, evitando altri interventi maxillofacciali più impegnativi come il rialzo del seno mascellari o innesti ossei.

Una volta raccolte tutte queste informazioni, il dentista utilizza un software per elaborare i dati ottenuti, pianificare l'intervento, e persino simularlo. In questo sta la grande novità dell' implantologia computer guidata. Nel fatto che un'odontoiatra possa cercare il punto perfetto dove installare la protesi, esercitarsi nell'operazione, eseguire mille correzioni, tutto ciò restando comodamente seduto alla propria scrivania, tutto ciò senza disturbare minimamente il paziente. La pianificazione dell'intervento viene salvata e utilizzata per la realizzazione della dima chirurgica: protesi necessaria per fornire i punti di repere all'odontoiatra implantologo durante l'operazione, e per permettere all'odontotecnico di costruire la protesi fissa provvisoria, in taluni casi addirittura è possibile posizionare direttamente una protesi fissa definitiva a seconda delle disponibilità ossee e della qualità dei tessuti molli perimplantari.

L'intervento, così scrupolosamente preparato, richiede tempi ridotti ed inoltre è assolutamente minimamente invasivo non prevedendo utilizzo di bisturi o scollamento di un lembo, viene anche denominata chirurgia flapless, in modo da provocare scarse perdite ematiche fondamentale in pazienti ipertesi o con problemi cardiovascolari.

Infine, al paziente viene avvitata la protesi fissa provvisoria immediata o fissa ad una settimana a seconda delle diverse situazioni cliniche.

I grandi vantaggi dell' implantologia computer assistita sono indubbiamente il massimo comfort per il paziente sia operatorio che soprattutto nel decorso postoperatorio senza la comparsa dei fastidiosi lividi e l'eccessivo gonfiore tipici dell'implantologia tradizionale e soprattutto la massima precisione del restauro definitivo che soltanto uno studio accurato precedentemente all'intervento e l'utilizzo di una dima chirurgica che consente di posizionare gli impianti in modo chirurgicamente corretto e biomeccanicamente corretto, infatti può essere definita anche chirurgia protesicamente guidata.

Share by: